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Ti sei mai sentito sopraffatto dalle mille cose da fare ogni giorno? Hai mai sentito la necessità di doverti organizzare meglio? È tutto normale, perché capita molto spesso. Ma devi sapere che ci sono delle strategie utili che ci possono aiutare a vivere meglio le giornate aumentando la nostra produttività quotidiana.

L’organizzazione è fondamentale in ogni tipo di attività, lavorativa e non.

organizzazione

Ma come si fa ad aumentare la produttività diminuendo
lo stress quotidiano?

 

Di seguito alcuni metodi che vengono utilizzati:

 

  1. Bisogna crearsi una routine specifica; sembra banale, ma non lo è. Se riesci a crearti una routine, più o meno uguale per tutti i giorni in cui dovrai spendere molte energie, riuscirai a lavorare in maniera più tranquilla e, soprattutto, organizzata. Per esempio, la sera cerca di stabilire un orario per la mattina successiva per leggere tutte le mail e per fare un check delle task da svolgere in quel giorno.
  2. Bisogna definire obiettivi giornalieri e specifici; non significa che devi segnarti ogni minuto cosa fare, ma devi definire obiettivi che devi raggiungere in quella giornata. Una sorte di “To Do” quotidiano ti permetterà di concludere tutti i compiti che devi fare e di avere più tempo libero per concentrarti su altro.
  3. Prova ad utilizzare la tecnica del pomodoro; è una tecnica che risale alla fine degli Ottanta che serve per gestire il tuo tempo. La tecnica utilizza un timer per suddividere il lavoro in intervalli, tradizionalmente lunghi 25 minuti (ma varia in base al lavoro o a quanto vuoi dedicare per quella task), separati da brevi pause (10 minuti per le pause più brevi, 15 minuti per quelle più lunghe). Se riesci a dividerti il lavoro giornaliero in piccole task da svolgere, questo è un metodo che ti permette di avere più focus e concentrazione su ogni singolo compito. Per la tecnica del pomodoro ci sono varie app disponibili sia su Apple Store che su Google Store (per esempio Focus-To-do); oppure puoi utilizzare pomofocus.io direttamente dal pc.
  4. Cerca di fare una cosa alla volta; è meglio concentrarti su un’attività alla volta perché così facendo aumenta la tua concentrazione.
  5. Rilassati; non è mai da sottovalutare questo ultimo punto. Devi riposare perché il sonno è amico della produttività.

 

Segui questi consigli, mettiti in gioco, travolgi la tua quotidianità e aumenta la produttività.

 

L’economia comportamentale è la scienza che studia il processo decisionale degli esseri umani, riconoscendo che le persone non sempre si comportano come dovrebbero e che nelle loro scelte vengono spesso influenzati da delle “deviazioni mentali” conosciuti come Bias cognitivi.

Economia comportamentale

Cosa sono i bias?

I bias non sono altro che una rapida scorciatoia che il nostro cervello utilizza per risparmiare energia. Bisogna dire che queste scorciatoie sono per la maggior parte corrette e ci consentono di interpretare la realtà in maniera rapida ed efficiente. Ma in alcuni casi, però, i bias ci conducono a errori di valutazione.

Per i Marketers conoscere questi bias è ormai fondamentale, molti di questi infatti permettono di capire come le persone fanno le proprie scelte e possono essere applicati in diversi contesti, soprattutto nel marketing e nella comunicazione.

Molti brand famosi come Apple e Volkswagen applicano l’economia comportamentale nella loro comunicazione. Attenzione però, non si tratta di influenzare o manipolare le persone, ma semplicemente di essere più consapevoli del modo in cui le persone ragionano, per agevolare le loro scelte.

Il Social Proof Bias

Di Bias ne esistono davvero tantissimi. In questo articolo ci piacerebbe approfondire il “Social Proof Bias” che spiega, per esempio, perché i brand più popolari diventano ancora più popolari.

Vi è mai capitato di essere con un gruppo di persone, e di fare una cosa solo perché la stavano facendo tutti? Facendovi così, facilmente influenzare? Se la risposta è sì, siete stati influenzati dal “Social Proof” Bias.

Questo bias sottolinea il fatto che le persone sono molto più propense a fare una cosa se anche altre, solitamente tante persone, la stanno facendo o la hanno fatta.

Questo principio è stato scoperto per la prima volta in uno studio del 1935, da Muzafer Sherif, uno dei fondatori della sociologia moderna, ma è stato ripreso anche da Robert Cialdini, il padre dei principi della persuasione. R. Cialdini effettuò un esperimento in un hotel per far sì che le persone fossero più propense a riutilizzare gli asciugamani senza necessariamente metterli a lavare dopo un solo utilizzo.

Che cosa fece? Nelle camere degli hotel mise tre tipologie di messaggi:

  • In uno scrisse un testo evidenziando i benefici che quell’azione avrebbe fatto verso l’ambiente e solo il 35% delle persone riutilizzò l’asciugamano;
  • Nell’altro scrisse semplicemente che la maggior parte delle persone riutilizza il proprio asciugamano e ben il 44% lo fece;
  • Nel terzo messaggio chiese alle persone di riutilizzare gli asciugamani perché la maggior parte delle persone in quella stanza lo avevano fatto! E questo portò ad un’adesione del 49%.

Un altro esempio è stato condotto dall’autore Richard Shotton con un gruppo di 300 persone. Alla metà fece vedere l’immagine di una nuova birra (totalmente inventata) raccontando la storia delle sue origini e degli ingredienti. All’altra metà venne mostrato e detto la stessa cosa, aggiungendo però che era la birra più bevuta in tutto il Sud Africa.

Secondo voi in quale gruppo ebbe più successo?

Le persone del secondo gruppo erano almeno doppiamente più propense a comprare la birra!

 

Quindi avete capito come possiamo utilizzare questo Bias nel marketing?

 

Qui alcuni suggerimenti:

  1. Se il vostro prodotto o servizio ha un vantaggio competitivo riconosciuto dalla maggior parte delle persone, dovete evidenziarlo! il vostro brand è popolare? Ditelo!
  2. Adattate il messaggio: evidenziate la popolarità del vostro brand o prodotto, adattando la comunicazione al vostro target di riferimento ma soprattutto tra coloro che condividono questo pensiero, per convincerli ancora di più.
  3. Cercate di trovare un modo creativo e originale per comunicare le vostre diversità e ciò che vi rende popolari tra le persone.

Provate ad applicare questo concetto nei vostri copy, nelle pubblicità, nel modo di comunicare nel vostro sito web o nell’e-commerce quando descrivete i prodotti.

In conclusione, il social proof bias è un concetto molto interessante e positivo, che pochi conoscono. A volte però può avere anche dei risvolti negativi, infatti si parla anche di “Negative Social Proof” ma per quello dovrete aspettare il prossimo articolo!

 

Fonti:

“The choice factory. 25 behavioral biases that influence what we buy”- Richard Shotto

 

È già iniziato il 2022 ed una domanda sorge spontanea:

“Quali saranno i trend del Digital Marketing del 2022?”

L’agenzia specializzata sulla performance del digital marketing, Across, ha analizzato i prossimi trend che caratterizzeranno tutto il 2022.

Blog - I Trend del Digital Marketing nel 2022

E-Commerce

Già da due anni lo abbiamo visto come protagonista e lo sarà anche per il 2022. L’e-commerce è un trend inarrestabile, soprattutto per le attività commerciali che vogliono interagire con i consumatori anche nel mondo online. Ormai le aziende hanno capito che una strategia di digital marketing ha bisogno necessariamente di un e-commerce con esperienze personalizzate e possibili integrazioni delle nuove tecnologie.

Intelligenza artificiale e conversational marketing

Il conversational marketing fa riferimento ad un nuovo approccio di marketing che prende in considerazione l’opportunità per potenziali clienti di parlare ed interagire con un brand nei tempi e modi che quest’ultimi preferiscono. Parte integrante di questa strategia è l’intelligenza artificiale con i chatbot sempre più avanzati. I risultati attesi da questo trend nuovo saranno: aumento dei lead generati dal sito web, incrementare le vendite e migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente.

Social Shopping

I social media saranno protagonisti come un nuovo canale di vendita e non soltanto come vetrina promozionale. Questo nuovo approccio consente ad ogni utente di procedere all’acquisto direttamente sulle piattaforme social senza passare necessariamente dall’e-commerce.

Gaming

Oggi è un nuovo strumento di digital marketing che offre molte opportunità come il in-game display o la possibilità di diversificare la tipologia di annunci che si proiettano nei momenti di arresto del gioco, come ad esempio annunci legati a ricompense e premi.

Campagne geo-localizzate

Secondo Across, le campagne marketing geolocalizzate hanno avuto un incremento nel 2021, con un trend di crescita del +60% rispetto all’anno precedente. Pertanto, si ipotizza che anche nel 2022 queste tipologie di campagne offriranno performance molto più alte (soprattutto in questo momento storico), perché consentono di intercettare il proprio target in una determinata regione, città o provincia.

Un mondo senza cookies

Google ha dichiarato che dal 2023 il proprio browser Chrome non supporterà più i cookie di terze parti, già esclusi nelle impostazioni di default di Safari e Mozilla. Dunque, il digital marketing si troverà di fronte ad una svolta epocale a cui dovrà iniziare a reagire già il prossimo anno. Sia editori che inserzionisti dovranno trovare nuove modalità di interazione con i propri clienti.